Colpo di scena

In serata si diffonde la voce dell’esonero di Motta ma non c’è ancora l’ufficialità.

La trasmissione TV QSVS per prima lascia scappare l’indiscrezione che Thiago Motta non rientrerà a Torino e che è stato praticamente esonerato, manca ancora l’ufficialità da parte della Società, ed al suo posto arriverà Tudor.

Antefatto – Si scopre che la Juventus aveva deciso di fermarsi per tre giorni dando il via libera per il week-end lungo a tutta la truppa rimasta alla Continassa ed anche Thiago ed il suo staff sono partiti per la “vacanza”.

Ora sempre stando alle indiscrezioni, per altro confermate da altre testate e dalle notizie in nostro possesso, Thiago Motta ed il suo staff non rientreranno nemmeno a Torino e quando torneranno i giocatori dalle varie Nazionali troveranno un’altra faccia ad attenderli al campo per l’allenamento.

Ovviamente per essere certi bisognerà aspettare che la Juventus ufficializzi l’esonero.

Sic transit gloria mundi. L’epopea Mottiana in bianconero è così arrivata al termine ben prima di quanto fosse prevedibile e diciamocela tutta l’allenatore sembra avercela messa veramente tutta per farsi mandare via.

Come ci dicevamo ieri nel nostro commento, evidentemente i “colloqui personalizzati” con i pochi rimasti, non devono essere andati troppo bene e ci viene persino il dubbio che mai ci siano stati questi colloqui e che dopo la sconfitta con la Fiorentina (viste anche le facce di Motta e del suo Staff) fosse già tutto deciso.

Cosa ci rimarrà di quest’avventura? Sicuramente l’immagine di Vlahovic che sta per entrare in campo con l’Atalanta ed i due (lui e Motta) che non si degnano nemmeno di uno sguardo. L’altra perla dell’oriundo italiano che rimarrà negli annali è la dichiarazione: “vorrei che i miei figli fossero allenati da me“.

Citiamo questi due esempi perché sicuramente sono stati due momenti per nulla apprezzati dalla dirigenza bianconera: il primo perché del deprezzamento di un asset societario a Motta non interessava praticamente nulla e la seconda perché di fronte ad una simile prosopopea era impensabile che Thiago scendesse a patti con i giocatori.

Per tanti motivi la “rivolta” dei giocatori bianconeri è diversa da quella rossonera contro Fonseca, almeno alla Juventus si sono impegnati tutti cercando di seguire un tecnico che si sentiva Imperatore come nell’antica Roma ma nelle sue decisioni è sembrato più Caligola che Giulio Cesare.

Se così sarà benvenuto o bentornato a Tudor che si giocherà le sue chances da qui alla fine del mondiale per club, cercando di raddrizzare la baracca ma con la certezza che fare meglio di Motta non sarà difficile.

Intanto a Livorno c’era qualcuno seduto sulla sponda del quartiere Venezia che si è alzato ed è andato via … il corpo del nemico è passato.

Redazione

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