Dopo due sole gare sulla rossa Marc è già l’uomo da battere.
Di nuovo i due fratelli Marquez primo e secondo ma chi fa paura per la regolarità e la facilità con cui vince è Marc Marquez, fa quello che vuole.
Due sprint race e due gare dominate. Ecco il poker servito da Marc Marquez al debutto sulla Ducati nei primi due round iridati MotoGP 2025 e se l’andamento è questo un po’ tutti dicono che il Mondiale è gia chiuso.
Marquez ha dimostrato in pista di essere di nuovo l’uomo da battere, il favorito number one nel 2025. Fin qui ha giocato al gatto col topo: vince, anzi stravince più di quello che rivelano le classifiche delle due gare, ma ce ne sono ancora tante, troppe per dire che è già tutto finito.
Certo, pesa la nuova doppietta dei primi due posti dei due Marquez, con Alex tiratissimo in testa per gran parte della corsa chiudendo secondo, a 1″362 da Marc, con il suo miglior tempo in 1’38″313, secondo miglior tempo assoluto, a 0″070 dal fratello.
Podio completato da un ritrovato Franco Morbidelli, dopo quattro stagioni di nuovo in alto, terzo a 4″695 con la Ducati VR46, quarto (37 punti) in classifica generale dopo i fratelli Marquez (Marc 74 punti e Alex 58) e dopo Bagnaia (43 punti). Bagnaia che anche in Argentina resta “spettatore”, in particolare con la corsa lunga tutta “in difesa” chiudendo solo quarto a 5″536 dal vincitore, compagno di box.
Pecco resta con il volto imbronciato, a testa bassa, ma non demorde e cercherà di inventarsi qualcosa.
Bagnaia non ha ancora trovato la quadra sulla sua rossa GP25, lamenta una impossibilità di guidare secondo le sue caratteristiche ed in particolare punta l’indice sulla difficoltà nella gestione della gomma posteriore, fin dai primissimi giri.
Certo, per Pecco, con un compagno di squadra come Marc Marquez, tornato al livello delle sue migliori passate stagioni addirittura con una guida meno invasiva e più sicura grazie anche alle qualità della sua rossa, l’aria è cambiata.
Infatti, non è da trascurare anche il quadro psicologico attuale del pilota piemontese, già messo a dura prova dall’epilogo del mondiale 2024, vinto nel rush finale dal super Jorge Martin con la GP24 del team satellite Pramac, capace di aver trasformato il miracolo del titolo iridato MotoGP in realtà.