In bilico anche al posizione di Giuntoli dopo l’ormai certo esonero di Motta.
Non lo sappiamo e probabilmente non lo sapremo mai che cosa sia passato nella testa di Giuntoli prima e Motta dopo, quando John Elkann li ha “investiti” dell’onore ed a questo punto onere della gestione totale della Juventus.
Premesso che se stiamo a guardare puramente l’aspetto dei conti Giuntoli ha fatto bene, tagliando stipendi costosi, monetizzando con molte cessioni riducendo così le perdite della Vecchia Signora.
Detto questo non sono piaciute però alcune decisioni ed anche il modus operandi del DS.
Partendo dall’inizio oggi possiamo capire la rabbia “incontenibile” di Max Allegri ed il suo ghigno quando ha alzato la Coppa Itala la scorsa stagione. Giuntoli gli aveva fatto un mercato inesistente dando un chiaro segnale alla squadra che in quel momento se la giocava ancora con l’Inter, che difatti ha mollato di colpo … il resto è storia.
In tanti, quasi tutti, hanno criticato Allegri colpevole di tutti i mali e lui per non rischiare il licenziamento per giusta causa, ha chiesto scusa cucendosi poi la bocca. Un’umiliazione che poteva essere risparmiata.
E’ stata poi la volta di Chiesa in parabola discendente ma con le richieste ascendenti nella proporzione dell’ingaggio ad essere svenduto senza troppe moine e di qui in poi entra in scena Thiago che si è sentito talmente forte da dare libero sfogo al suo ego ed al suo estro giocando con il suo spogliatoio come se stesse facendo una partita a Risiko.
Danilo dixit: “scelte fantasiose” andando via notte tempo nemmeno fosse un ladro.
Ora però che si è girato il mondo l’integralismo talebano dell’accoppiata non viene più visto come la scelta di due illuminati, ma come la gestione scellerata di due che si sono fatti prendere dal delirio di onnipotenza.
Ora siccome Giuntoli non è Motta con ogni probabilità sarà anche disposto a fare un passo indietro limitandosi a portare in porto operazioni concordate con la Società e con chi lo affiancherà: probabilmente Chiellini ma il sogno rimane e rimarrà Del Piero.
La certezza è che Giuntoli aveva scelto Mancini come successore e la Società gli ha mostrato il due di picche prendendo de facto Tudor. Cosa succederà ora?
Meno male che ci sono questi cambiamenti in Juventus perché se dovessimo solo guardare la scombinata Nazionale di un altro che ad Ego smisurato se la gioca con Motta, sai che noia.