Punto di non ritorno

La Juventus crolla in maniera preoccupante e per Motta ora è crisi vera.

Thiago si è perso la squadra, la squadra a questo punto sembra averlo completamente abbandonato e la confusione abbinata alla poca voglia di sacrificarsi per chi, a quanto pare, ha fatto più che l’allenatore il tagliatore di teste non c’è.

Sette gol subiti e zero segnati nelle ultime due partite e potevano anche essere di più non sono un segnale ma decisamente il punto di non ritorno, quello che una volta oltrepassato non si può più tornare indietro.

Per quanto ci riguarda la situazione in casa bianconera è ormai irrecuperabile e quando si arriva a questi punti non è che rimangano troppe cose da fare: tirare una riga sopra e rincominciare da capo.

E non con le stesse persone.

Giuntoli conferma la fiducia a Motta e francamente non avrebbe potuto fare altro visto che la metà esatta delle colpe del disastro bianconero gli appartengono in maniera evidente, ma ora che anche la qualificazione Champions si allontana e vista la concorrenza i punti persi saranno difficilmente recuperabili, l’ora in cui si tirano le somme è praticamente arrivata.

I tifosi sono furenti, l’ambiente ribolle ma la proprietà almeno fino a questo momento tace. La Juve nella gestione sembra sempre più il Milan, con una proprietà lontana con il cuore e nei fatti che da dietro l’orizzonte guarda distrattamente quello che capita in campo ma con l’occhio vigile alla calcolatrice.

Anzi alla Juve è peggio che al Milan, almeno li i vari Theo e Leao valgono ancora un sacco di soldini, mentre in bianconero uno come Vlahovic non solo non vale più molto, ma ci sarà mai qualcuno disposto a spendere un copeco per acquistarlo? Soprattutto con quell’ingaggio.

Non ci sono grandi soluzioni da proporre, la situazione è troppo complessa ed ingarbugliata e non pensiamo che possa arrivare qualcuno con la bacchetta magica per dare o ridare di colpo le qualità tecniche che non abbiamo mai visto in questa stagione.

Devono far riflettere le parole trancianti di Del Piero ieri sera nel commento alla partita: “Sotto per 3 a 0 metti tre difensori“.

Alex 10 a un giudizio “senza ritorno” al lavoro fatto dell’accoppiata perdente Motta Giuntoli, parla però di Juventinità a persone che non hanno nemmeno idea di cosa voglia dire. Si capisce come la Juventus sia radicata nel suo cuore e di come certe scoppole di fronte ai nemici storici che agitano la mano facendo segno 3 (triplete) lo feriscano profondamente.

Non bisogna essere dei geni per capire che nella Juventus ci vorrebbero persone come lui che prima di tutto alla Juve vogliono bene e non solo a se stessio al proprio smisurato ego. Vedi Thiago.

Redazione

Redazione

YouTube
YouTube
Instagram