Gli spifferi sul futuro di Thiago alla Juve stanno lasciando il segno.
Premesso che parlare poco della partita prossima ventura fra i Viola ed i Bianconeri non è propriamente un bel segnale: quando interessano di più i possibili cambiamenti in panca ed alla scrivania vuol dire che non ci sono più obiettivi da raggiungere.
L’errore sta nel fatto che c’è da centrare la qualificazione alla prossima Champions ed il Mondiale per Club sembra che non interessi ancora prima di iniziare.
Come dicevano i canterini Ricchi e Poveri “C’è confusione” e qui “sarà perché non ti amo più“.
Come un po’ tutti ora e molti meno qualche settimana fa, diciamo che Thiago sta pagando i suoi errori dovuti a certezze che lui sente di avere, dimentico del fatto che non è lui il detentore del verbo in senso assoluto ma un po’ troppa presunzione e troppo poca strategia gli hanno fatto fare scelte che ora ritornano indietro tutte in fila ad evidenziare i suoi errori.
L’enturage di Motta fiuta l’aria e si fa sentire e questo è un altro segnale negativo, perché vuol dire che in società lo stanno mollando.
“Thiago ha un contratto con la Juve per un altro anno, bisogna chiedere a Giuntoli e alla dirigenza cosa succederà: saranno loro a dover decidere…”.
Tutta la sicurezza paventata in questi mesi sembra svanita e questo segnale per chi lo spogliatoio bianconero l’ha vissuto in questi mesi come una condanna (vedi Vlahovic) immaginiamo che già aveva poca voglia di stare ad ascoltarlo figuriamoci ora.
Immaginate che qualche giocatore faccia quella corsa in più, quel recupero impossibile, che rischi una caviglia per uno che ha preso a stracci in faccia mezzo spogliatoio forte del fatto che lui era “unto dal signore”?
Decisamente no. Fiorentina-Juventus ci dirà oltre al risultato numerico anche a che punto è la rivoluzione in atto in casa Juve e se dovesse essere un risultato pessimo, allora le opzioni di sostituzione sono apete ad ogni possibilità.