Dalle arrabbiature per le sostituzioni alle richieste di aumento ora è scomparso.
Sic transit gloria mundi letteralmente così passa la gloria del mondo, il cui senso è come sono effimere le cose del mondo.
Crediamo che Federico Chiesa si sia posto questo pensiero cento volte nel suo esilio dorato in Premier League. E’ praticamente scomparso dai radar tanto che se ad oggi il Liverpool dovesse vincere il campionato non riceverebbe nemmeno la medaglia per la competizione: bisogna avere almeno 5 presenze e lui ne ha solo 3.
Sicuramente il conto in banca è cresciuto incredibilmente visti i quasi 150.000€ a settimana che l’ex Viola e Juve percepisce e proprio per questo i tifosi dei Reds lo prendono in giro o meglio se la prendono con la società ironizzando sul costo del biglietto della tribuna che lo ospita costantemente.
Partito come Giulio Cesare alla conquista delle terre di Albione, si ritrova a fare il turista cercando di non farsi venire il magone ogni volta che entra allo stadio.
Come sono lontani i tempi in cui smoccolava con i compagni rei di non servirgli i palloni nel modo più corretto. Chissà che nostalgia per i battibecchi con Allegri che stufo del suo inutile ingobbirsi in sparate spesso, troppo spesso, inutili lo sostituiva o non lo mandava mai in campo da titolare.
Tempi non felici ma straordinari se paragonati a quelli attuali.
Acquistato per una 15 di milioni, un’inezia visti i costi attuali dei giocatori, può partire a fine stagione per 11 milioni ovvero al costo di un buon pedalatore della serie B. Quello che impedisce all’ex nazionale di pensare ad un futuro in Italia è il faraonico contratto che fino al 30 giugno 2028 gli garantisce quasi 7,5 milioni di euro netti a stagione.
28 anni sono pochini per pensare di andare in pensione in Arabia o negli Stati Uniti, ma alla fine è difficile pensare che da qualche parte ci sia qualcuno con la voglia di spendere quel patrimonio per lui.
A meno di compartercipazioni all’ingaggio o cartellino regalato comunque il posto in tribuna per qualche tempo è assicurato.