L’Inter è già praticamente qualificata con il rotondo successo in Olanda.
L’Inter di Coppa è solida, forte, esperta, sicura dei suoi mezzi.
Gli olandesi avevano parecchie defezioni ma al di là di quelle, la differenza tra le due squadre è stata evidente nella capacità di stare in campo, nello sviluppo del gioco, nel colpire l’avversario, nel controllare la gara.
Diamo merito quindi ai nerazzurri di essersi applicati al meglio facendo così emergere le proprie qualità. Sicuramente il merito è anche di Inzaghi, capace di giostrare bene le sue risorse, disporle in maniera ordinata e costruttiva per farle rendere al meglio.
Unico neo dell’allenatore, ma in verità è tipico di tutto il mondo interista, è la tendenza alla lamentela ed al pianto, spesso preventivo ma non in questo caso, “Insieme al mio staff mi sono tolto delle belle soddisfazioni ma qui veniamo giudicati ogni due giorni quindi bisogna continuare così“. Ci verrebbe da rispondergli che questo è quello che riserva il suo mestiere almeno in Italia, ma sarebbe una sterile polemica.
Ma Thiago Motta e Conceicao e di conseguenza le loro squadre, cos’Hanno trovato di così insormontabile nelle formazioni olandesi, una umiliata a domicilio e l’altra … pure.
E’ anche vero che ogni partita fa storia a se, ma è anche vero che se l’Empoli gioca 10 partite contro il Castel di Sangro, forse ne sbaglia una e pareggia ma le altre nove le vince. Quindi qualche giudizio è inevitabile darlo.
Ne ha presi talmente tanti il PSV che risulta persino difficile fare un paragone fra Juventus ed Arsenal ed il commento principe è stato quello che almeno i bianconeri si sono evitati un’umiliazione cocente contro i Gunners.
Thiago dovrà, bontà sua, farsi qualche domanda e soprattutto cercare di dare delle risposte perchè non è possibile buttare via una competizione così importante per cui lotti un’intera stagione, con una prestazione (due) così scarsa e confusa.
Il Milan … si dice che oggi Furlani sia volato da Cardinale negli States per “fare il punto della situazione”.
L’unico punto possibile, spiace dirlo e quello del punto e a capo e non se ne parla più. Leao e Theo volevano ed hanno anche ottenuto rinnovi da milioni, diciamo loro anche se non sono gli unici “colpevoli” basti pensare ai vari Abraham e Tomori, per poi prendere sbrloni da una squadra che francamente vale poca moneta se messa in difficoltà dall’organizzazione e dall’applicazione.
Bastoni ieri si è dimostrato duttile ed eclettico, cosa che ad esempio Theo non riesce e mai riuscirà ad essere. Troppa sufficienza e poco impegno hanno portato ad una stagione fallimentare.
Conceicao forse non avremo mai modo di vedere se è un buon allenatore o no perché è ovvio che non ci sarà il prossimo anno sulla panca rossonera, ma è anche chiaro che allenare un gruppo di anarchici e supponenti non è un’impresa facile.
COmunque complimenti all’Inter che il suo l’ha fatto e lo ha fatto anche bene.