United, dramma senza fine

Il dramma dei Red Devils continua con l’eliminazione agli ottavi di FA Cup per mano di Fulham.

Joshua Zirkzee si presenta sul dischetto a Old Trafford per salvare lo United. Prende la mira, si lancia nella rincorsa, ma Berd Leno intuisce. E il dramma continua.

Il dramma di una stagione disastrosa per i Red Devils, eliminati da quella FA Cup che avevano vinto lo scorso maggio battendo il Manchester City. Da quella finale di Wembley sembra passata un’eternità, soprattutto ora che lo United guarda il Fulham festeggiare nel Teatro dei Sogni, guadagnarsi un posto nei quarti di Coppa d’Inghilterra.

Un posto tutto sommato meritato, perché i Cottagers (che in coppa non battevano lo United dal 1908) sono andati avanti per primi nel recupero del primo tempo con Bessey, e poi hanno retto alla reazione dello United, soprattutto dopo il pari di Bruno Fernandes al 71’, provandoci più volte e costringendo Onana a fare nei 120’ parate più importanti di quelle di Leno, poi decisivo dal dischetto. Per il Fulham questo approdo ai quarti è un altro capitolo importante di una stagione fin qui ottima, con la squadra di Silva che flirta con un ulteriore salto di qualità e sogna un clamoroso ritorno in Europa.

Lo United nel complesso non ha sfigurato, ma ancora una volta è sembrato poco grande squadra e tanto un enorme cantiere che magari dietro le quinte farà anche progressi ma che ogni volta che deve superare un controllo sullo stato dei lavori lo fallisce miseramente.

Amorim, oltre a “vendere” alla squadra la sua idea di calcio, per usare le sue stesse parole, deve fare i conti con i tanti infortuni che l’hanno costretto a portare appena 7 giocatori in panchina, compresi due portieri e quattro giovani.

Lo United ora è fuori dall’FA Cup dagli ottavi, 13° in Premier e con la sola Europa League per sperare di tirare fuori ancora qualcosa da una stagione disastrosa.

Redazione

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