La serata di Champions

E’ passato il martedì di Champions con risultati prevedibili tranne uno quello del PSV.

De Brugge parleremo dopo, prima qualche parola va spesa sul PSV che da cecchino anti Juve passa ad agnello sacrificale nel giro di pochi giorni.

Una figuraccia epocale quella degli olandesi che mettono in luce anche oltre i propi meriti un Arsenal che in Premier spesso balbetto pur essendo nelle posizioni di testa. Per la proprietà transitiva, che comunque nel calcio non esiste, avendo la Juve perso per 3 a 1 contro il PSV e gli olandesi perso con l’Arsenal per 7 a 1, ci dovrebbero essere 10 gol di distacco fra inglesi ed italiani.

Ovviamente non è così ma la squadra vista ieri sera, senza ne capo ne coda, fa crescere il rammarico nei bianconeri per essere usciti dalla Champions contro un avversario di caratura più che modesta. Certo le partite vanno spesso per conto loro e vivono di momenti, ma se tutti contro il Verona erano pronti ad impallinare Thiago Motta un motivo ci doveva essere: per citare Danilo, le scelte fantasiose dell’allenatore.

Comunque il PSV è già andato e allora passiamo al Brugge.

Belgi che grazie all’aiutino del rigore finto ricevuto in regalo nella partita di andata, hanno mandato in confusione un ‘Atalanta che però era già confusa di suo. Anche qui il rammarico è obbligatorio perché i tre gol messi dentro lo zainetto dal Brugge nella pessima partita contro un Aston Villa che possiamo dire non è propriamente una squadra epocale, ci fa capire che il turno eliminatorio non è stato … diciamo … gestito bene dal Gasp ed i suoi.

Uscire così sia per la Juve che per la Dea contro due squadre così mediocri fa riflettere.

Il Derby spagnolo è stato il solito derby di Madrid, tensione, qualche bella giocata qualche legnata, molta garra ma alla fine il Real ha di che lagnarsi per non aver chiuso la qualificazione avendone avuto l’occasione.

I gol tutti di pregevolissima fattura, specialmente quello di Brahim Diaz.

Per la partita di ritorno prepariamo il pallottoliere per contare le volte in cui i giocatori del Cholo stramazzeranno a terra tenendosi il volto invocando una pioggia di cartellini per gli avversari con Simeone che salta come un grillo nell’area tecnica.

Possibile che gli arbitri sia ammalati di gonzaggine così tanto da permettere sempre questa situazione stucchevole?

Mbappé irritante quando è in serata così ci ricorda tanto l’indolente Leao del Milan.

Il Dortmund che sembrava favorito invece continua a regalasi brividi e spesso troppe dormite e per il ritorno non lo vediamo benissimo.

Redazione

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