Dopo il testa a testa con Benoit Millot durante la partita di Ligue 1 con il Brest in arrivo la squalifica.
Sarà un mercoledì particolare, rovente per Paulo Fonseca: si gioca il suo futuro con il rischio di una maxi squalifica sempre più concreto. E dalla Francia arrivano novità sulle modalità della squalifica e sulla sua tesi difensiva.
Come riferito da L’Equipe, oltre alla lunga squalifica la commissione disciplinare della LFP potrebbe vietare a Fonseca l’accesso al suo spogliatoio. E non solo: secondo il quotidiano, è verosimile che la Federazione calcistica francese (FFF) possa decidere di estendere la sospensione del portoghese oltre i confini francesi, deferendo la questione alla FIFA affinché applichi la sanzione a livello internazionale. Ciò significherebbe che Fonseca non potrebbe allenare in Europa League, dove il Lione si è qualificato agli ottavi. In caso di sanzioni pesanti, la FIFA solitamente accoglie le richieste delle federazioni nazionali. Dovrebbe essere questo il caso di Fonseca, che rischia una sospensione di sette mesi dopo la sua sfuriata. Se questo riguarda tutte le competizioni in Francia, potrebbe valere anche per altre competizioni nel mondo.
I mesi agitati al Milan possano aver lasciato nervosismo nel portoghese e riporta di indicazioni dalla Francia, dove parlano della sua preoccupazione per la guerra in Ucraina come motivo di stress. Un’interpretazione autentica, si legge, perché Fonseca ritiene che la tensione internazionale sia uno dei motivi alla base del suo nervosismo. L’allenatore portoghese ha una moglie ucraina, conosciuta negli anni alla guida dello Shakhtar Donetsk quando era la responsabile stampa de proprietario Akhmetov. La preoccupazione familiare potrebbe essere uno dei temi trattati dai suoi avvocati davanti alla commissione disciplinare.