Sunset Boulevard

Un City mai in partita perde 3 a 1 ed esce dalla Champions è la fine di un ciclo.

Guardiola non si nasconde a fine match: “Quando si arriva 22° nel Torneo è perché non siamo stati bravi. È il nostro anno peggiore“.

La differenza tra Real Madrid e Manchester City in questo momento è un abisso che Kylian Mbappé scava con una clamorosa tripletta, che regala a Carlo Ancelotti il 3-1 nel match di ritorno dei playoff dopo il 3-2 dell’andata all’Etihad e il pass per gli ottavi (contro Atletico Madrid o Bayer Leverkusen, lo deciderà il sorteggio venerdì) e al centravanti francese le luci della ribalta del Bernabeu.

Il 26enne se l’è presa con una prestazione strepitosa, con la sua seconda tripletta per il Real che lo porta a quota 28 gol stagionali. Lui è il motivo principale per cui non c’è storia, per cui sarà il Madrid a provare a continuare la tradizione delle ultime 3 stagioni che chi vince questa sfida conquista poi la Champions. Il Real tutto però ha dato una dimostrazione di forza strepitosa, che rilancia la squadra di Ancelotti tra le grandi del torneo nonostante il passaggio dai playoff.

Pep riconosce la superiorità degli avversari: “Non abbiamo il ritmo che ha il Real in questo momento, volevamo fare molti passaggi e abbiamo subìto il gol presto, poi ecco il secondo…. Se si gioca una partita a viso aperto, loro sono molto bravi. Ho incontrato il miglior Madrid degli ultimi anni, sono capaci di fare lunghi possessi, di difendere, di correre, quando vogliono essere alti. Niente, complimenti“.

Abbiamo ottenuto qualcosa di unico nel nostro Paese e in Europa, abbiamo vinto una volta la Champions. Le decisioni vanno prese dalla squadra e da tutti e ora dobbiamo qualificarci tra i primi quattro o cinque per tornare”.

E alla domanda se sia finito un ciclo al City, Guardiola ha ha risposto così: “Un po’ sì, abbiamo iniziato a farlo. Le cose non sono eterne, ci sono giocatori che hanno un’età“. 

Redazione

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