Alla fine non potevano non squalificarlo altrimenti non servivano a nulla.
Sinner e la Wada hanno trovato un accordo per una squalifica di 3 mesi che parte dallo scorso 9 febbraio e si concluderà il 4 maggio.
Questa la notizia che rimbalza nel mondo sportivo da qualche ora ed è ovvio che ora tutti hanno qualche cosa da dire in merito. Chi si schiera con Sinner e chi, soprattutto all’estero, contro e chi alla ricerca di notorietà è pronto a partire per le crociate contro l’infedele.
Era chiaro a tutti che la Wada non poteva far finire tutto a tarallucci e vino, altrimenti il mondo e soprattutto loro si sarebbero chiesti se aveva senso che un’organizzazione di questo tipo avesse senso di esistere. Quindi il patteggiamento serve a dire “lo abbiamo punito” e dalla parte di Sinner “abbiamo scelto il male minore“.
Il primo commento che ci è venuto in mente un po alla milanese è stato “Ma Wada a de via il ***”, ed il pensiero è che siano veramente un po’ ridicoli.
Altra cosa che fa decisamente ridere è leggere i commenti dell’ex tennista Kyrgios: “Se lo incontro in qualche torneo non scendo in campo fosse anche una finale“, detto che l’unica finale a cui può partecipare è una gara di biglie in spiaggia, gli fa eco un altro che sa sempre tutto di tutti (come faccia lo sa solo lui) Fabrizio Corona: “Credo che tutto ciò faccia schifo e che Sinner debba prendersi le sue responsabilità Kyrgios è l’unico che ha avuto il coraggio di parlare“.
Rincara la dose anche qui un altro quasi ex tennista Wawrinka: “Non credo più in uno sport pulito” mentre è molto più pilatesco Panatta dicendo “Scelta pratica“.
Ovviamente i più critici sono gli inglesi che quando vedono il tricolore da qualche parte gli si tappa la vena e danno sfogo a tutte le frustrazioni. Ricordiamo che la ad esempio la vicenda Tortu Jacobs ha riportato alla cronaca le lamentele inglesi per la medaglia d’oro persa alle Olimpiadi dove davano del dopato a Jacobs, salvo poi trovarsi con la medaglia d’argento tolta … guarda un po’ per doping.
Sinner perderà un paio di tornei americani e rientrerà a Roma se avrà voglia di parteciparvi, in tempo per il Roland Garros e Wimbledon.
Si chiude così una vicenda che stava in piedi per miracolo viste le percentuali irrisorie di prodotto proibito nella speranza che al “prossimo giro” se dovesse capitare a qualcun altro la Wada faccia tesoro della decisione presa mettendo sulla bilancia la realtà delle cose mettendo anche se possibile dei limiti che diano un senso alla presenza di sostanze eventualmente dopanti.
De Minaur con Sinner fuori farà di tutto per arrivare in finale nei tornei americani, ovviamente si scherza.