C’era una volta …

Ormai è solo un ricordo lontano il periodo in cui il Milan vinceva e il Real guardava.

Nel 2007 Steve Jobs presentava l’iPhone, che non solo ha cambiato le nostre vite, ha cambiato il nostro cervello. Inizia la crisi del mercato azionario, la Slovenia adottava l’Euro, la Svizzera adottava Schengen,  Nicolas Sarkozy diventa il nuovo Presidente francese, ci fu la strage mafiosa di ferragosto a Duisburg, il Brasile vince l’ottava Copa America e l’inter il 15 scudetto.

Il Milan quell’anno diventava campione d’Europa per l’ultima volta e il Real, con Capello in panchina, veniva eliminato agli ottavi.

Nel 2007 erano le due squadre con più vittorie in Champions, 9 dipinte di bianco, 7 di rossonero. Poi sono variati budget, introiti, campioni, e nel 2024 sono su pianeti diversi. Il Real ha vinto più di quanto era possibile immaginare: 6 Champions in 17 anni, tutte tra il 2014 e il 2024. Il Milan si è fermato a 7 e ha vissuto una delle crisi più grandi della sua storia.

L’era di Berlusconi nel Milan lentamente finisce e con il suo impegno sempre più rivolto alla politica i rossoneri imboccano il viale del tramonto.

La stoccata finale nel 2010 anno del triplete dei cugini.

Ora la differenza fra Mila e Real è siderale: Stadio, investimenti, giocatori, merchandising, appeal commerciale, seguito mondiale … non c’è paragone.

CR7, Kakà, Benzema e Xabi Alonso, Bale, il primo oltre i 100 milioni, Kroos, Modric, Courtois, Bellingham, Mbappé, qualche nome fra gli innumerevoli acquisti del Real a cui si contrappone l’era di Li Yonghong, le cessioni di Ibra e Thiago Silva al PSG e poi Elliott.

In poche parole quasi vent’anni di calcio che hanno scavato un solco incolmabile, vista anche la situazione rossonera. La proprietà, un fondo d’investimento che ha il solo obiettivo di guadagnare con un minima valorizzazione il necessario per pagare le “cedole” agli investitori traendone anch’esso un guadagno.

Di guadagni sportivi nemmeno l’ombra. Il futuro invita a essere realistici.

Il Milan è il club simbolo nell’era delle tv (e Berlusconi), ma in epoca social non si comincia nemmeno il Real spopola. Il rapporto tra i follower Instagram dice 10 a 1 per il Madrid, ed è tutto dire. In campo, il divario addirittura si allarga.

Il Milan sperimenta Reijnders ed Emerson Royal, il Real con piccole eccezioni (Haaland) compra tutti i migliori giovani. Chi non si fosse accorto, sappia che il prossimo sarà Florian Wirtz, l’ultimo grande tedesco, che firmerebbe in bianco a giugno.

Come direbbe il Principe De Curtis in arte Totò: e con questo ho detto tutto!

Redazione

Redazione

YouTube
YouTube
Instagram